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Regione Sicilia, Valutazione Stress Lavoro

Regione Sicilia, valutazione stress lavoro

 

PALERMO – Stress lavoro correlato. Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 22 aprile 2016, con decreto del 23 marzo 2016, le Linee guida del sistema di valutazione e gestione e dello stress lavoro correlato nelle strutture sanitarie della Regione siciliana, documento che definisce un percorso metodologico per identificare e gestire il rischio stress sul lavoro nella sanità, le cui indicazioni dovranno essere applicate in tutte le attività lavorative delle strutture regionali e in tutte le relative articolazioni aziendali.

Linee guida

Il documento è stato realizzato seguendo le indicazioni per la valutazione sullo stress lavoro correlato approvate nel 2010 dalla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro. Definisce ruoli e funzioni per adempiere a quanto previsto dall’articolo 28 del Testo Unico sicurezza sul lavoro.

Per quanto riguarda competenze e responsabilità il testo stabilisce in primo luogo funzioni e composizione del Gruppo di valutazione aziendale, gruppo che sarà composto oltre che da tutte le figure obbligatorie previste dal Dlgs 81/08 per la gestione della sicurezza sul lavoro e quindi dello stress, anche da uno psicologo con esperienza sullo stress lavoro correlato, un formatore, un responsabile risorse umane, altre figure necessarie individuate dal datore di lavoro.

La valutazione verrà articolata in sette fasi, dalla propedeutica all’ultima riguardante la restituzione dei risultati ai lavoratori. Eccole in dettaglio:

  • Azioni propedeutiche (gruppo, raccolta informazioni, strumenti, referenti, formazione valutatori);
  • Informativa ai lavoratori (valutazione oggettiva -eventi sentinella; valutazione soggettiva – questionari, ckeck list);
  • Valutazione;
  • Valutazione del rischio mediante analisi congiunta dei dati;
  • Definizione delle misure necessarie da adottare (organizzative, comunicative, procedurali, tecniche ergonomiche, ascolto, medico competente);
  • Programmazione degli interventi correttivi e definizione della tempistica;
  • Restituzione dei risultati ai lavoratori.
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